Il Cantico delle Creature: quando Francesco cambiò il modo di guardare il mondo
«Laudato si’, mi’ Signore, cum tucte le tue creature…». Sono passati più di 800 anni da quando Francesco compose queste parole. Eppure continuano a risuonare in tutto il mondo.
Il Cantico delle Creature, conosciuto anche come Cantico di Frate Sole, è considerato il primo grande testo della letteratura italiana. Ma ridurlo a una pagina importante della storia sarebbe poco. Il Cantico è prima di tutto uno sguardo: uno sguardo capace di vedere il mondo in modo diverso.
Francesco lo scrive negli ultimi anni della sua vita. È malato, quasi cieco, provato nel corpo e nello spirito. Eppure, proprio in quel momento, invece di lamentarsi, sceglie di lodare. Non guarda ciò che gli manca ma ciò che gli è stato donato.
Per questo canta:
«Laudato si’, mi’ Signore, per frate Sole,
lo quale è iorno, et allumini noi per lui».
E ancora:
«Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle».
Per Francesco il creato è la famiglia.
Il sole è fratello.
La luna è sorella.
La terra è madre.
«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa».
È una rivoluzione. In un tempo in cui si parla continuamente di crisi ambientale, cambiamento climatico e sostenibilità, Francesco ci invita a fare un passo ancora più profondo: non soltanto proteggere il creato, ma imparare ad amarlo. Perché si custodisce davvero solo ciò che si ama.
Ma il Cantico non parla soltanto della natura. Parla anche di pace.
«Laudato si’, mi’ Signore,
per quelli che perdonano per lo tuo amore».
Francesco sa che il mondo può essere cambiato non solo da grandi idee, ma da persone capaci di riconciliarsi, perdonare e costruire fraternità. Forse è proprio questo il motivo per cui il Cantico continua a parlarci, come una proposta per il futuro. Ad agosto, durante GO!, entreremo nel cuore di queste parole e scopriremo come il messaggio di Francesco possa ancora aiutarci ad abitare la nostra Casa Comune, a costruire relazioni autentiche e a guardare il mondo con occhi nuovi.

