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IL CUORE DI GO!

Il Roveto Ardente: fermarsi davanti a Dio

Tra i workshop, gli incontri, i laboratori e le tante persone che riempiranno le giornate di GO!, ci sarà anche uno spazio diverso, senza microfoni e senza palchi.

Uno spazio semplicemente abitato dalla presenza di Gesù.

Il Roveto Ardente sarà il luogo dell’adorazione eucaristica durante le giornate del 4 e 5 agosto. Un tempo di preghiera, silenzio e lode animato dalla Comunità Magnificat, aperto a tutti e accessibile liberamente durante la giornata.

In un tempo in cui siamo sempre connessi, sempre raggiungibili, sempre in movimento, forse la sfida più grande è proprio fermarsi. «Desideriamo che ogni giovane possa trovare ad Assisi non soltanto delle attività – dicono i frati organizzatori di GO! – ma anche un luogo dove sostare davanti al Signore. In questi giorni vivremo tanti incontri, ascolteremo molte parole e conosceremo tante persone, ma è importante ricordare che il cuore di tutto rimane la presenza di Gesù. Il Roveto Ardente vuole essere proprio questo: un luogo dove lasciarsi guardare da Dio e riscoprire la sua amicizia.»

Il nome richiama l’episodio biblico di Mosè che incontra Dio nel roveto che brucia senza consumarsi. Anche noi, nel cuore di GO!, siamo invitati a toglierci i sandali delle nostre abitudini, delle nostre paure e delle nostre distrazioni per entrare in un luogo santo.

Accanto al Roveto Ardente, durante tutti i giorni dell’incontro, sarà possibile vivere anche altri percorsi di approfondimento e di scoperta.

La mostra “Io, frate Francesco”, allestita presso la Sala Pio X di Santa Maria degli Angeli, accompagnerà i giovani dentro il Testamento del Santo, raccontando la sua ricerca di felicità e la sorprendente attualità della sua esperienza.

La mostra “Profezie per la pace”, promossa da Gioventù Studentesca, raccoglie invece testimonianze di uomini e donne che hanno vissuto la guerra e hanno scelto di costruire pace nei luoghi più difficili del mondo.

Tra una conferenza e un laboratorio, tra una piazza e una basilica, ci sarà sempre la possibilità di fermarsi, pregare, visitare una mostra, sostare nel silenzio o semplicemente lasciare che Assisi parli al cuore. Perché spesso il momento più importante di un incontro non è quello che avevamo programmato, ma quello in cui ci fermiamo e lasciamo spazio a Dio.